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Oblio Sintetico

Uomo trascurato con innesti cibernetici e occhio sanguinante entra in un club neon tra la fitta nebbia di una città distopica

Le strade del quadrante 37 sono come sempre avvolte nella penombra. Una pesante foschia fumosa e oleosa impesta l'aria facendo bruciare la gola e lacrimare gli occhi.

Nelle traverse delle direttrici i mezzi non transitano più da anni, perché ormai le strade sono irrimediabilmente occupate da rifiuti e carcasse di auto incustodite e il passaggio è consentito solo ai pedoni. Vivere in questa zona abbandonata di Gorgona non è facile, ma quasi tutti gli edifici sono abusivamente occupati e trovare un alloggio è più facile che in altri quadranti e soprattutto più economico. Prima o poi il governo centrale della megalopoli si accorgerà di questo quadrante dimenticato e inizierà con le ristrutturazioni, come è successo qualche anno fa col quadrante 12. Gli abusivi sono stati cacciati, disperdendosi negli altri quadranti più bassi, ma la rinascita del 12 non c'è mai stata. Oggi l'intero quadrante è un enorme cantiere abbandonato, forse ancora più pericoloso di com'era quando era abitato.

I parassiti


Questo racconto è il secondo capitolo di un progetto più lungo che s'intitola L'evoluzione. Vi consiglio di iniziare la lettura dal primo racconto.

Mi trovo a Gorgona da appena quattro giorni e sono già riuscito a eliminare tre­dici parassiti. Secondo le mie fonti non dovevano essere arrivati da queste parti da molto tempo, è incredibile che se ne incontrino così tanti. O ci sono state delle catene di infe­zioni che non siamo riusciti a individuare oppure questo ceppo di parassiti ha imparato a riprodursi molto velocemente. In genere impiegano circa dieci mesi per creare un pa­rassita figlio e, considerando che nei primi mesi di infezione non sono del tutto attivi, solo dopo più di un anno un infestato può liberare un nuovo organismo.

Post-Genesi


Ossa, carne e silicio,
un corpo biocibernetico,
simulacro innaturale,
si staglia su un cielo morente.

Plastica e nervi si fondono,
pelle sintetica ricopre
muscoli con geni inumani.

Il Cacciatore


E’ buio ed è già passata mezzanotte da parecchio tempo. Credo sia opportuno tro­vare un posto in cui dormire, non voglio rischiare di rimanere in un angolo di que­sta lu­rida e fetida città. Gorgona può diventare pericolosa anche per un uomo come me. Entro nel primo locale che trovo. Tutti gli avventori interrompono quello che stavano fa­cendo per guardarmi e mi seguono con gli occhi finché raggiungo il ban­cone. Il loro at­teggiamento è indifferente, ma mi infastidisce ugualmente. Probabilmente anch’io mi com­porterei come loro, al giorno d’oggi uno straniero può sempre rappre­sentare un poten­ziale pericolo. Il barista tarda ad arrivare e io ho il tempo necessario per guardarmi un po’ attorno.