Con passi deboli e malfermi mi aggiro ancora una volta in quel dedalo di cunicoli e passaggi che sono i bassifondi della tetra Gorgona e, come sempre senza una precisa meta, cerco risposte apparentemente plausibili ai miei dogmi inspiegabili. Inutilmente.
Ombre illusorie, nere come una notte senza luna, attraversano la mia strada. Si fermano e mi fissano. Poi se ne vanno dileguandosi nel nulla profondo da cui sono venute. Posso vedere nei loro sguardi bui solamente altre domande. Le ombre scure si affollano attorno a me, vorrebbero impedirmi il cammino, ma, come fossero vecchie ragnatele appesantite e rese grigie dalla polvere, le spezzo con facilità e proseguo. Solo.