domenica 22 febbraio 2026

L'infezione


Il parassita attende. 

Attende.

Il parassita tiene a freno la sua fame ancestrale e attende. Non ha percezione ma sa. Sa che la preda sarà sua. Sa che alla fine la sua natura lo porterà a colpire. Mangiare, divorare. Saziarsi.

Il parassita supera le barriere. Prima o poi lo fa. È per questo che esiste. Non è una volontà malvagia, è un gene ineluttabile. E' ciò che anela in un istinto incosciente.

Il parassita s'insinua. Lento s'insinua. 

Il parassita non ha fretta, il suo pasto deve essere lauto, ma dosato. E' il parassita che decide e controlla ed è nella lentezza che realizza la sua terrificante efficacia. Se colpisse con voracità la vittima reagirebbe.

Ma il parassita è inconsapevolmente astuto e mantiene la vittima ignara.

S'insinua il giorno. S'insinua la notte. Mentre mangi, mentre riposi, mentre parli, mentre ascolti. Quando ti diverti e quando soffri. Al parassita non importa cosa tu stia facendo né chi tu sia. Al parassita importa di te solo perché sei carne. Carne ignara.

Il parassita scava e scava.

Scava e scava.

Mangia e distrugge, con perizia e dedizione. Il parassita non si ferma. Non può. Esiste per divorare e distruggere. Lentamente.

Il male è impercettibile. Il male non c'è. Almeno all'inizio. Perché il parassita agisce e ferisce, ma sempre con subdola calma, lentamente, inesorabilmente.

E il male inizia. È qualcosa di inconscio, non si percepisce ma c'è. S'intuisce, si teme.

E poi arriva.

E quando arriva, la paura lo accompagna. La paura della fine, del dolore, del lento decadimento, dell'impotenza della vittima nei confronti dell'oscuro e nascosto carnefice. Del subdolo assassino. Il dolore della ferita, dell'ineluttabilità. Il dolore della sofferenza. Il dolore della condanna.

I morsi si fanno dolorosi e continuano. Non c'è cura, non c'è soluzione, non c'è speranza. Il parassita non uccide la vita, uccide la speranza.

Scava cunicoli e avanza, irrefrenabile. Portatore di una morte lenta, che impercettibile si allarga.

Malattia, decadimento, dolore, terrore e morte.

Il parassita vince.

Il parassita vince nella morte.








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